StockSnap_RALDM02X8SQuando si valuta l’opportunità di fare comunicazione su internet, a frenare l’azienda o il singolo professionista solitamente c’è la paura sia di ricevere commenti negativi sul blog o nel profilo Facebook, sia di non avere tempo a sufficienza per gestire la presenza online.

In realtà non esiste una regola, né un’indicazione di massima, che dicano quanti giorni o uomini siano necessari per sviluppare e curare la presenza di un’azienda online. Il suggerimento che posso dare è quello di iniziare per gradi. Questo consentirà sia di familiarizzare con i singoli strumenti, individuando i punti di forza e di debolezza, ma permetterà anche di distribuire nel tempo l’impegno e lo sforzo necessari per comprenderne le dinamiche e utilizzare gli strumenti proficuamente.
Quando deciderete di scendere sull’arena dei social network, di partecipare alla conversazione, allora è anche il momento di definire lo sforzo che richiederà presidiare i nuovi canali online. Come? Per capire i social network bisogna entrarvi.

Quante risorse umane ed economiche occorre destinare alla comunicazione online? A chi affidarne la gestione? E poi, è necessario coinvolgere la comunicazione, il marketing, o entrambi? La risposta è che nell’azienda devono essere coinvolti tutti quelli che hanno qualcosa da dire, o una competenza da esprimere e che con la loro voce possono contribuire a definire e affermare il valore della realtà in cui operano.

Presenza on line – I PRIMI PASSI.

L’approccio alla rete deve essere graduale e prevedere 4 fasi:

  1. un’analisi accurata del contesto online, ovvero del luogo in cui intendete sbarcare. Partite dall’esistente. È l’imperativo categorico per chi si appresta a comunicare online. Questo rappresenta un momento fondamentale per la costruzione di un efficace piano di comunicazione digitale e passa per un’analisi impietosa dello stato della propria comunicazione dal punto di vista strutturale, organizzativo, tecnologico, delle risorse umane. Questi dati raccolti rappresenteranno i mattoni da cui dovrete partire per
  2. costruire la vostra presenza online e definire la vostra identità digitale. In questa fase mettete nero su bianco un piano editoriale condiviso e di lungo respiro, definendo obiettivi, modalità operative, policy di comportamento, strategie in caso di crisi, criteri di valutazione dei risultati ottenuti e ovviamente non devono mancare gli step per revisionare e aggiornare li dove serve il piano editoriale. Questo è il momento giusto per articolare sia le proprie strategie di presenza sui social media mix, ossia il modo in cui utilizzeremo i diversi strumenti che la rete mette a disposizione, il ruolo di ognuno e le reciproche interazioni. Un corretto social media mix è quello che prende in considerazione le varie esigenze di comunicazione e presidiarle in base alle esigenze. Per esempio Twitter per comunicazioni informative o il customer relationship management, Facebook per le interazioni dinamiche con i propri interlocutori e per promuovere eventi, incontri etc., il blog come luogo di approfondimento e di relazione, il sito web come archivio di tutta la propria attività.
  3. sviluppare le attività di promozione dell’azienda, del prodotto o del brand. Lo scopo è quello di espandere l’audience di ciascun presidio digitale e raggiungere quanti più stakeholders possibili. Nella promozione della presenza online di un’azienda, l’ufficio stampa ha ancora un ruolo forte e importante. Andando al concreto da un UFFICIO STAMPA 2.0 oggi ci si deve aspettare:
    a) Visibilità e awareness;
    b) Ritorno sugli investimenti;
    c) contatto diretto con il consumatore;
    d) Realizzazione di contenuti e servizi;
    e) Multitasking.Il suo compito non è quello di replicare fedelmente quello tradizionale, ma studiare i nuovi strumenti di comunicazione online e le relazioni bidirezionali che essi consentono di instaurare. Un esempio è il comunicato stampa digitale (news release) che a differenza di quello tradizione, ovvero una preghiera alla sua pubblicazione, quello digitale viene comunque pubblicato almeno su sito web del brand, per cui deve essere ben scritto in modo da essere ben indicizzato dai motori di ricerca e compreso da un pubblico eterogeneo.
  4. necessaria e inevitabile misurazione dei risultati. Come per tutte le attività di comunicazione e di marketing, anche per quelle online si sente forte l’esigenza di misurare i risultati. Farlo è necessario per capire se, per esempio, ci si è discostati dai propri obiettivi iniziali oppure per valutare l’impegno dello staff o del team di lavoro interno ed esterno. Quando si parla di misurazione dei risultati delle azioni di comunicazione online, si parla prevalentemente di risultati qualitativi, che vanno qualificati non tanto rispetto al numero di pagine viste o di click ricevuti, ma rispetto alla qualità delle relazioni che si sono sviluppate online.